Sul blog Vincos ho scovato questo intreressante grafico che mostra l’evoluzione statistica delle iscrizioni su Facebook in Italia, sulla base dell’età degli iscritti.
Feedburner, acquisito nel 2007 da Google, in questi giorni sta provvedendo alla migrazione dei feeds (anticipata qualche tempo fa) verso Google, con l’intento di completare il tutto entro la fine di Febbraio 2009.
Sono però sempre più le voci di malcontento che arrivano dagli utenti di FeedBurner, disperati per il susseguirsi di problematiche che ha generato la migrazione dei propri feeds verso il nuovo sistema di gestione Google. In molti hanno ad esempio denunciato la perdita di tutti i propri iscritti, come Micheal Arrington.
Il popolare sistema gratuito Gmail di posta elettronica offerto da Google si sta arricchendo di una nuova utilissima funzionalità: grazie all’applicazione Google Gears recentemente rilasciata dal colosso di Mountain View, è infatti possibile gestire i propri messaggi in modalità offline, sincronizzando poi gli invii e le ricezioni a connessione disponibile.
Questa la posizione di Andy Palay (Google), letta su Mashable: “When you lose your connection, Gmail automatically switches to offline mode, and uses the data stored on your computer’s hard drive instead of the information sent across the network. You can read messages, star and label them, and do all of the things you’re used to doing while reading your webmail online.”
Questo splendido video realizzato dall’agenzia tedesca Scholz & Friends chiarisce in maniera esaustiva il perchè il social media marketing diventerà sempre più un elemento fondamentale del web marketing mix dei più importanti brands.
Burger King Whooper Sacrifice | Il Social Media Marketing su Facebook
Recentemente la nota catena di fast food BurgerKing ha lanciato su Facebook un’innovativa campagna promozionale di social media marketing.
L’incredibile idea alla base dell’iniziativa (chiamata Whooper Sacrifice, tutto detto…) consiste nel sacrificare 10 amici tra i propri contatti in cambio di 1 Whooper (il must di BurgerKing) gratuito. Naturalmente l’offerta si limitava ad un massimo di 1 Whooper per ogni persona (per prevenire cancellazioni di massa nelle rete di contatti da parte degli iscritti a Facebook più affezionati al fast food…).
L’unica pecca riscontrata in questa magnifica social media campaign è stata la gestione iniziale della privacy: al cancellamento dei 10 contatti infatti, i partecipanti vedevano comparire sulla bacheca pubblica del proprio network la notifica dell’avvenuta “rimozione dell’amico”, oltre alla motivazione: “in cambio di un Whooper”!!!
Lo staff di Facebook ha così deciso di bloccare l’applicazione, richiedendo a BurgerKing il rilascio di una release (immediatamente fornita) priva di notifiche di alcun tipo.
Questo comunque non toglie nulla ad un’azienda che ha sempre messo al centro del proprio marketing un profilo altamente creativo, dimostrando con Whooper Sacrifice di saper gestire eccellentemente iniziative anche sui nuovi media sociali come Facebook.
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