Come evitare la penalizzazione di Google sui nuovi blog o siti web
Search Engine Optimization Add commentsDopo un periodo di inattività – naturalmente solo in ambito redazionale – torno a scrivere su questo blog professionale condividendo con tutti i lettori questo interessante caso di studio relativo a come superare ed evitare la penalizzazione da parte dei motori di ricerca come Google, sui nuovi blog e siti web pubblicati (e quindi indicizzati).
Chi segue questo blog si sarà certamente accorto che negli ultimi mesi ho pubblicato poco o nulla: sono infatti stato quasi completamente assorbito da alcuni impegni inderogabili, tra cui importanti collaborazioni e stimolanti progetti in ambito professionale, una ristrutturazione cui è seguito un trasloco, ed – infine – il mio matrimonio…!
Tutto questo però non mi ha naturalmente impedito di continuare ad approfondire lo studio della “search engine optimization“, analizzando problematiche molto interessanti, come ad esempio quella evidenziata in questo post:
- E’ possibile evitare la misteriosa forma di penalizzazione che qualche volta il motore di ricerca Google applica sui siti web e sui blog da poco indicizzati?
- E se si è incappati in questa problematica relativa all’ottimizzazione del posizionamento del sito web, come la si supera?
Nel mio percorso professionale mi sono imbattuto più di una volta in questa forma di penalizzazione di Google, ed ha sempre riguardato siti web appena pubblicati. L’esempio di seguito riguarda infatti un piccolo blog di moda pubblicato ai primi di febbraio, che nel giro di pochi giorni ha iniziato a generare centinaia di accessi unici giornalieri derivanti da motori di ricerca.

Nella foto i posizionamenti del sito web sui motori di ricerca subiscono un'improvviso picco di traffico organico gratuito, cui segue la penalizzazione da parte di Google. Dopo la completa revisione del sito e la richiesta di riconsiderazione, i posizionamenti sono stati ripristinati e la penalizzazione è stata eliminata.
Anche il blog in questione – come altri di alcune aziende che mi hanno richiesto in passato interventi correttivi “d’emergenza” – ha subito una penalizzazione sul posizionamento proprio in virtù dell’improvviso ed immediato “assorbimento” di traffico organico che ha generato sulle prime posizioni delle SERP, evidentemente giudicato “sospetto” dai sistemi di rilevamento di Google.
Benché non siano disponibili informazioni specifiche messe a disposizione da Google su questo tipo di penalizzazione, esistono alcuni accorgimenti utili ad evitarla:
- assicurarsi di aver rispettato tutte le specifiche di usabilità e di ottimizzazione del sito web per un’efficace indicizzazione ed un conseguente posizionamento mirato;
- procedere alla verifica del sito, alla sua indicizzazione ed al suo inserimento su motori e web directories secondo le modalità descritte da Google;
- implementare files robots.txt e sitemap.xml aggiornati e correttamente formattati secondo gli standard ed il protocollo correnti;
- evitare iniziative di sovra-ottimizzazione finalizzate ad un’esposizione ingiustificata sui motori di ricerca;
- impedire l’immediata indicizzazione di un numero troppo elevato di pagine del sito, per evitare di incorrere in problematiche di spam nel corso dell’attività iniziale di web-indexing;
- implementare strumenti di contenimento dello spam da parte degli utenti;
- redigere esclusivamente contenuti originali e pertinenti per le pagine del sito o del blog, assicurandosi di implementare strumenti di redirect 301 o metodologie di canonicalizzazione delle urls nel caso di contenuti propri duplicati, o di citare la fonte nel caso di contenuti ripresi da siti terzi.
Naturalmente nel caso in cui – come è qualche volta capitato a me su blog o siti web in fase di lancio – la penalizzazione sia già un fatto compiuto (e ve ne accorgerete per il solo crollo del traffico, nessuna comunicazione viene inviata dal motore), allora diventa fondamentale affidarsi alla procedura di riconsiderazione del sito web da parte di Google, naturalmente dopo essersi ripresi dallo sconforto iniziale…
La fiducia incondizionata nella comprensione di Google va però accompagnata da una consistente dose di buona volontà: prima di inviare la richiesta tramite il pannello di controllo del Webmaster Tool è infatti assolutamente necessario procedere ad una completa revisione OnPage ed OffPage del sito web, per individuare le problematiche funzionali, tecniche, sistemistiche, redazionali, contenutistiche e di interlinking che hanno generato l’effettiva penalizzazione (altrimenti poco giustificabile da parte di Google solo sulla base della giovane età della fonte editorale), pena la mancata revisione dei posizionamenti.
Questa lunga e laboriosa fase di verifica e di ottimizzazione – ripeto – deve coinvolgere tutti gli aspetti del sito, concentrando gli interventi sugli obiettivi di ottimizzazione dell’usabilità e dell’utilità del sito per l’utente finale, ed evitando invece tutte le azioni esclusivamente finalizzate ad ottenere un’esposizione ingiustificata e scarsamente correlata rispetto a quantità, qualità e aggiornamento dei contenuti pubblicati sul sito.
Una volta completata questa fase, si potrà inviare la richiesta di riconsiderazione del blog o del sito web:
- argomentando ampiamente la richiesta con l’elenco dettagliato di tutti gli interventi correttivi e le migliorie apportate in relazione alle indicazioni ed alle guide di Google,
- dettagliando le specifiche del sito che invece rispettano già tali indicazioni e che quindi non hanno richiesto alcun intervento,
- e giustificando il motivo per cui Google dovrebbe “riqualificare” il sito web, posizionando nuovamente ai primi posti in riferimento a keywords e queries altamente correlate.
Nell’arco di pochi giorni (di solito non più di un mese) dall’invio della richiesta, il motore di ricerca dovrebbe annullare la penalizzazione sul nuovo sito web, che ritornerà ad acquisire i posizionamenti precedenti, salvo naturalmente modifiche intervenute sull’algoritmo di Google o sulle modalità di indicizzazione adottate, o problematiche più gravi in essere per il sito.
Nel caso in cui nulla cambi, si suggerisce di procedere nuovamente alla revisione del sito e, successivamente, ad un nuovo invio della richiesta di riconsiderazione a Google. Oppure contattatemi!
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Consulente di New Media Marketing per le imprese, attivo dal 2003 nelle attività di ottimizzazione degli investimenti aziendali online in ambito:
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