Social Media AD Metrics: nuovi standard IAB per la Web Analytics 2.0

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new iab logo Social Media AD Metrics: nuovi standard IAB per la Web Analytics 2.0Lo IAB ha rilasciato pochi giorni fa le nuove Social Media AD Metrics, cioè gli standard - parziali - che ha definito in ambito pubblicitario in riferimento ai dati di tracciamento per i social media e per il mondo del Web 2.0.

Come già giustamente osservato da Enrico e da Gianluigi, queste metriche di analytics sono da riferirsi al mercato pubblicitario in ambito 2.0 - ancora poco sviluppato in Italia benché in fortissima crescita - e, proprio perché sviluppate da IAB (Interactive Advertising Bureau), rappresentano un approccio al mezzo fortemente orientato alla comunicazione tradizionale (one-to-many) e ancora poco affine alla relazione, più tipica del mondo delle reti e dei media sociali.

Le Social Media AD Metrics sono state sviluppate dallo “User-Generated Content & Social Media Committee”, un gruppo interno a IAB costituito da oltre 150 società iscritte, che si propone di far conoscere l’utilità che possono avere i social media per gi obiettivi di un’azienda: “The committee works to educate marketers and agencies on the strength of user-generated content & social media as a marketing vehicle.”

Il documento diffuso da IAB individua 3 macro-categorie per i social media:

Social Media

cioè quei siti 2.0 connotati da ampie funzionalità di condivisione e segnalazione dei contenuti e delle informazioni tra utenti riferiti ad un particolare network (rete di relazioni). I principale valore per il consumatore/utente risulta essere il grado di partecipazione attiva da parte degli iscritti al network, per l’azienda/agenzia risiede nelle potenzialità di viralizzazione e diffusione del brand e dei valori ad esso associati.


Blogs

cioè quei siti web utilizzati da individui, gruppi o aziende per pubblicare opinioni e commenti su argomenti specifici, notizie riferite ad eventi, argomenti di pubblico interesse, o note di carattere personale, nella forma del diario; la presentazione dei contenuti multimediali (testi, video, immagini, slides, documenti, …) in ordine cronologico agevola il commento e l’interazione da parte dei lettori.

Ecco la descrizione che il documento IAB da dei benefici in ambito pubblicitario offerti dai circuiti dei blog tematici:

“For advertisers, blogs offer another interactive channel to reach engaged and enthusiastic consumers. Additionally, because of their conversational nature and affinity with readers, blogs can provide media planners with additional insight about consumer behavior and intent. With blogs, it is possible to map psychographic elements of engagement to traditional consumer demographic profiles.”

Grazie alle funzionalità di conversation engagement & monitoring tipiche dei blogs, agli strumenti di syndication dei contenuti (RSS), ed alle logiche di knowlodge sharing adottate dagli autori in chiave SEO 2.0, attraverso il cross-linking (“The social connection of publisher-to-publisher relationships”), è possibile definire nel Web 2.0 audience tematiche altamente targettizzate e quindi potenzialmente di forte interesse per gli inserzionisti pubblicitari.

Widgets e Applicazioni 2.0

Si tratta di applicazioni online con differenti gradi di portabilità; oltre alle più tipiche e conosciute applicazioni per social network (applicazioni di Facebook, MySpace, …) in grado di funzionare soltanto sulla piattaforma per cui sono state create, esistono Web applications che consentono di esportare contenuti multimediali e interattivi su siti terzi 2.0, con funzionalità e campi di utilizzo ampiamente diversificati.

I due differenti modelli di pubblicità basata su applicazioni 2.0 (application advertising) individuati da IAB risultano essere:

  1. Sponsorship, in cui l’inserzionista collabora con lo sviluppatore (o l’intermediario) nella promozione del prodotto o servizio attraverso soluzioni pubblicitarie esposte in applicazioni 2.0 esistenti e popolari;
  2. Dedicated Brand Application, in cui l’inserzionista sviluppa (o collabora con lo sviluppatore nello sviluppo) di un’applicazione 2.0 dedicata  specificamente agli obiettivi di branding definiti per la campagna.

Nel prossimo post proseguirò la traduzione del documento per la seconda parte, quella contenente i dettagli sulle metriche di social media analytics definite da IAB per il mercato pubblicitario.

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